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TROY BAYLISS COMPIE 51 ANNI – Il 30 marzo spegne le candeline il tre volte campione del mondo Troy Bayliss. Oggi ne compie 51, ma l’età non si addice alla sua energia: basti pensare che lo scorso anno ha vinto l’Australian Superbike! A luglio, infatti si è aggiudicato, con il figlio Oli, la “5 ore di Sidney”. Questa volta in sella ad una Yamaha, “tradendo” per una volta la Ducati: “Ora tra la squadra e mio figlio Oli sono davvero indaffarato. Ma ancora del tempo per me e lo uso per allenarmi e per stare in famiglia”, ha detto.

Troy Bayliss compie 51 anni ma gareggia ancora in modo competitivo

“Sono tornato in gara due anni fa, è stato difficile e molto strano”, racconta Bayliss. “Sono sceso in pista nel campionato australiano ma prima avevo gareggiato come wildcard nel 2015 per divertirmi un po’. Sono davvero felice anche adesso quando posso andare a fare un giro, soprattutto con Oli! Sta crescendo, è all’esordio e lo vedo bene ma ha ancora tanta strada da fare…”

Troy Bayliss è un pilota molto amato

Troy Bayliss è uno dei piloti più amati della Superbike, sia per la sua stoffa sportiva, sia per la sua simpatia. Come ha dichiarato lui stesso, per lui va ancora “tutto alla grande. Quando vado alle gare qui in Australia o in Italia in molti si ricordano di me e tutti mi fanno sentire il loro calore”.

Troy Bayliss compie 51 anni in quarantena

Anche Troy Bayliss, come altri, sta trascorrendo il compleanno in quarantena e sul suo profilo Twitter posta: “Sogno di tornare in moto, ma non ci vado da quasi un anno adesso”. Per tenersi in forma in questi giorni di restrizioni, Troy va in bicicletta e scalpita per tornare in pista.

Troy Bayliss ha una vera passione per le Dueruote

La passione di Troy non è mai svanita, sin dai suoi primi passi: “Penso che la mia passione per le corse sia nata quando ero davvero piccolo dato che ho iniziato a guidare a soli cinque anni e ho sempre avuto la moto nel cuore. Ricordo di aver assistito alla mia prima gara in tv all’età di 11 o 12 anni e ho bene in mente Graeme Crosby e le sue impennate sulla linea del traguardo. È stata la prima persona che ho visto in televisione, era un tipo figo”, ricorda Bayliss.

PHILLIP ISLAND, AUSTRALIA – FEBRUARY 21: Troy Bayliss of Australia rides the #21 Aruba.it Racing-Ductati Superbike Team Ducati Panigale R during practice for the World Superbikes World Championship Australian Round at Phillip Island Grand Prix Circuit on February 21, 2015 in Phillip Island, Australia. (Photo by Robert Cianflone/Getty Images)

Troy Bayliss compie 51 anni e non ha mai smesso di sognare in grande

“Il mio obiettivo era provare ad arrivare nel mondiale Superbike: quando è successo non mi aspettavo di fare un passo del genere così presto. La prima volta che sono entrato a far parte della squadra ho avvertito molta pressione. Con il tempo ho iniziato a trovarmi a mio agio, sono arrivate le prime soddisfazioni e le cose hanno iniziato ad andare per il verso giusto.

Il suo ricordo migliore è legato alla vittoria conquistata a Valencia in MotoGp

“I miei ricordi migliori sono legati al 2006: abbiamo vinto il Campionato del Mondo Superbike e a Valencia abbiamo portato a casa anche la gara della MotoGP. È stata particolare, arrivata al termine di un’annata pazza ma bellissima! Non avevo mai pensato di vincere in MotoGP, ma è successo. È stato speciale, una vera ciliegina sulla torta!”

Troy Bayliss è legato a Ducati da una passione speciale

“La maggior parte della mia carriera l’ho trascorsa in Ducati: un sacco di italiani e anche gli europei amano questa scuderia. Quando ho conquistato ottimi risultati con Ducati sono diventato abbastanza famoso. Penso di essere stato molto fortunato a poter correre con questa Casa, si tratta di un ottimo marchio: è stato davvero un bel connubio. Penso di essere un ambasciatore fedele”.

Troy Bayliss continua a seguire il mondo delle corse, anche da spettatore

Troy pensa che il campionato mondiale Superbike oggi “è molto entusiasmante; la sicurezza è tanta e le moto hanno delle prestazioni sempre migliori. Ci troviamo in una situazione dove è molto difficile acquisire vantaggio per andare sempre più veloce anche se lo sviluppo è continuo”. 

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