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DE ZERBI JUVENTUS SASSUOLO – Il Sassuolo è riuscito a strappare un pari all’Allianz Stadium, impresa che quest’anno non è mai riuscita a nessuno. Queste le parole del tecnico degli emiliani, Roberto De Zerbi, intervistato a fine partitada Dazn.

L’intervista di De Zerbi dopo Juventus Sassuolo

“Se non hai coraggio sei morto ancora prima di iniziare a giocare. La mia squadra ha giocatori bravi, che necessitano di passare attraverso il gioco. Poi c’è la mia idea. Se non facciamo così, a costo anche di pagarla sulla nostra pelle, perché il loro gol nasce su una palla persa in costruzione, non puoi trarre il vantaggio di uscire sempre o quasi sempre. Cercavamo di passare per il centro del campo per poi uscire, se esci direttamente le mezzali ti saltano addosso. Oggi ci aspettavamo Matuidi, che è ancora più violento nella pressione. In quel modo abbiamo consentito al terzino il tempo necessario per fare la giocata. L’avevamo studiata in questo modo”.

Su Turati

“Il ragazzo è matto, quindi ero tranquillo. L’ho esortato a far uscire la sua pazzia. Ieri l’ho chiamato nella hall dell’hotel e gli ho detto ‘goditela, se non dormi stanotte stai tranquillo che è normale, ma non viverla con troppa ansia’. Tante volte mi è capitato di non gustarmi il fatto di giocare grandi partite, tra vent’anni avrebbe avuto il rimorso di non essersi goduto una grande giornata”.

Sulla Juve

“Incontrare Sarri è difficile, è un allenatore che stimo tantissimo. Avevamo preparato Caputo su Bonucci perché lui è il doppio regista, Traorè doveva pressare De Ligt chiudendo la linea di passaggio per Pjanic. Ci è andata bene, non puoi limitarli completamente, hanno la miglior circolazione di palla del campionato. Sapevamo di dover soffrire, ma senza coraggio avremmo sofferto ancora di più”.

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