Roma, ecco Pau Lopez: “Il mio cartellino una responsabilità, ma non sono Alisson”

Il Salotto del Calcio
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ROMA PAU LOPEZ“Ciao, sono Pau Lopez e non mi piacciono i paragoni”, così si presenta il nuovo portiere della Roma in conferenza stampa a Trigoria. Al suo fianco, come di consueto, c’è Petrachi. Il diesse spiega le motivazioni che lo hanno portato a scegliere lo spagnolo. Personalità e bravura nel gioco con i piedi sono stati fondamentali. Poco importa poi se il giocatore è costato quasi 30 milioni in totale.

Pau Lopez: “In Serie A per crescere”

Già, Pau Lopez è il portiere più costoso della storia della Roma. Lo spagnolo ne è a conoscenza e commenta così: “E’ sempre una responsabilità quando un club spende così tanto per te. L’unica cosa che mi sento di garantire è lavoro, umiltà e sacrificio”. L’ex Betis Siviglia raccoglie un’eredità pesante. Non tanto quella di Olsen, quanto di Alisson e Szczesny. Il primo dribbling sulla domanda però è riuscito. “Ora inizia la storia di Pau” ha detto parlando di se in terza persona. L’entusiasmo è tanto, soprattutto per essere arrivato in Serie A: “Sono qui per crescere. Mi hanno parlato tutti bene di Savorani e sono convinto di poter imparare molto anche io”. Le motivazioni poi sono quelle che fanno la differenza.

La voglia di Roma e i soldi lasciati sul tavolo dell’ex Betis

Pau Lopez ha voluto la Roma e lo spiega in conferenza: “Quest’estate non volevo lasciare il Betis. Poi è arrivata l’offerta della Roma e ho cambiato idea, l’ho voluta al centro per cento”. Si intromette anche Petrachi: “Non capita tutti i giorni di vedere un calciatore decurtarsi lo stesso stipendio per far sì che l’operazione vada in porto”. A qualcosa, però, ha rinunciato anche il club giallorosso, ovvero alla percentuale del 50% sulla futura rivendita di Sanabria da parte della società andalusa. “Sia io che la Roma volevamo che arrivassi qua ed entrambi abbiamo fatto degli sforzi” è la sintesi perfetta di Pau, pronto a prendersi la porta e rendere orgogliosi i tifosi giallorossi.