Arjen Robben dà l’addio al calcio giocato

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ROBBEN ADDIO CALCIO – Arjen Robben ha appeso le scarpe al chiodo. Trentacinque anni compiuti lo scorso gennaio, l’olandese, in scadenza di contratto con il Bayern Monaco, ha deciso di smettere con il calcio giocato nonostante gli siano arrivate offerte da squadre europee, americane e cinesi. Quella più suggestiva è arrivata dalla squadra dei suoi esordi, il Groningen. Il giocatore, centrocampista offensivo che ha sempre preferito operare sulla fascia destra, ha però deciso di dire basta.

Robben e l’addio al calcio: la decisione più difficile

“Ci ho pensato molto in questi giorni – ha dichiarato Robben – è stata una decisione sofferta, la più difficile della mia vita, ma ho deciso di smettere”. La dichiarazione affidata ad un comunicato, dopo 19 anni di una carriera coronata da numerose vittorie. Partito dal Groningen è poi passato al PSV Eindhoven, al Chelsea al Real Madrid e alla fine al Bayern Monaco in cui ha militato per 10 anni vincendo otto volte la Bundesliga e la Champions nel 2013. Una carriera caratterizzata da molti titoli conquistati ma anche da diversi infortuni. E proprio durante gli ultimi anni in Germania, grazie ad un equilibrio fisico ritrovato, ha dato il meglio di se, vivendo i migliori anni della sua carriera. 

La carriera

Robben ha collezionato 96 presenze in nazionale olandese giocando la finale dei Mondiali del 2010 persa contro la Spagna.Il fuoriclasse orange ha rivoluzionato l’idea del giocatore olandese classico, fedele agli schemi del calcio ‘totale’ tipico della scuola Ajax. È sempre stato al contrario un atipico, in parte anarchico. Robben ha fatto del dribbling la sua caratteristica di giocatore di classe, veloce e tecnico, prediligendo la giocata singola allo schema.