FOCUS Roma, il calvario di Perotti

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PEROTTI ROMA INFORTUNIO CALVARIO – Sette infortuni in poco più di un anno. Diego Perotti non riesce proprio a vedere la luce in fondo al tunnel. È di oggi la notizia di un nuovo stop per l’argentino, comunicata dalla società dopo gli esami strumentali. Lesione miotendinea al retto femorale sinistro, che tradotto in tempi di recupero vuol dire due mesi di stop. Una tegola per il calciatore, supportato e incoraggiato dalla moglie che, dal suo profilo Instagram, ha deciso di mandargli un messaggio.

L’ultimo infortunio alla Roma che ha condizionato Perotti

La solidità fisica non è mai stata la caratteristica migliore dell’attaccante che, dopo lo scorso anno, sperava di essersi lasciato alle spalle il periodo peggiore della sua carriera. Nel campionato 2018/2019 gioca da titolare solo 6 partite di campionato di cui solo due per 90 minuti, una sola in Champions (con il porto per 120 minuti), nessuna in coppa Italia (la Roma ha disputato solo due turni). Considerando le volte che è andato in panchina, tra campionato e coppe, Perotti salta per infortunio 23 partite ufficiali della stagione scorsa. 

La stagione peggiore per l’argentino della Roma

All’inizio dello scorso campionato si ferma per una distorsione alla caviglia, saltando l’esordio della squadra del 19 agosto. Torna a disposizione di Di Francesco il 16 settembre per poi fermarsi di nuovo dieci giorni dopo, questa volta per un infortunio muscolare al bicipite femorale. Altri dieci giorni di respiro, il tempo di andare in panchina in campionato contro l’Empoli, il 6 ottobre, poi di nuovo uno stop. Il 20 ottobre 2018, dopo la pausa, salta la gara con la Spal per un problema al polpaccio da cui rientrerà, al posto di Zaniolo a 13 minuti dalla fine, il 2 dicembre contro l’Inter. Durante tutto il periodo natalizio resta a disposizione dell’allenatore, i problemi sembrano superati. Invece a gennaio di questo anno arriva un altro stop, un nuovo infortunio al polpaccio. Salta così le partite dal 19 gennaio all’ 8 febbraio. Fuori con Torino, Atalanta, Milan e Chievo, per poi tornare in panchina il 18 febbraio con il Bologna. Tutto bene fino ad Aprile, il 6 non è a disposizione per la gara con la Sampdoria. Perotti rientra quasi subito, il 13 è in panchina con l’Udinese ma non riesce a finire la stagione senza un nuovo stop. Il 5 maggio lo ferma ancora un guaio muscolare, ancora al bicipite femorale. Una settimana di riposo, poi fino a fine stagione questa volta davvero senza nuove sgradite interruzioni, tanto che gioca e segna il gol vittoria contro il Parma nel giorno dell’addio di De Rossi il 26 maggio.

Perotti e quel pensiero “disperato”

Addio che qualche tempo fa aveva pensato di dare anche lo stesso Perotti proprio a causa della sua fragilità fisica. A Siviglia, dove è stato dal 2008 fatica a trovare continuità per continui guai, così decide di tornare in Argentina, al Boca. Nel 2014 arriva la chiamata del Genoa a risollevare spirito e sorti dell’attaccante. Tanto che nel 2015 passa alla Roma, dove, ad inizio avventura, sembra raggiungere una continuità mai avuta sotto la guida di Spalletti. Poi di nuovo il buio. 

Laura Novelli