DOHA, QATAR - MARCH 05: Carmelo Ezpeleta of Spain and Dorna CEO speaks during the press conference pre-event during the Moto2 & Moto3 GP Of Qatar - Previews at Losail Circuit on March 05, 2020 in Doha, Qatar. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Tempo di lettura: 2 minuti

MOTOGP, STAGIONE 2020 A RISCHIO – Dopo Francia e Jerez, sono stati rinviati anche il MotoGp d’Italia in programma al Mugello il 31 maggio e quello di Catalogna previsto per il 7 giugno al Montmelò. Sono sette i gran premi cancellati sino ad ora. A mano a mano che passa il tempo il calendario della Motogp s’accorcia, sempre per l’emergenza coronavirus. L’intera stagione è a rischio e potrebbe saltare interamente.

MotoGp, stagione 2020 a rischio, saltano anche Mugello e Montmelò

“Non sono molto fiducioso che saremo in grado di correre la stagione 2020”, ha detto Carmelo Ezpeleta, boss della Dorna, l’agenzia che organizza il motomondiale. “Possiamo anche sopravvivere se dovremo annullare completamente la stagione 2020. Se dovremo accettare questo scenario, quello del ‘caso peggiore’, ci prepareremo per la stagione 2021 in modo tempestivo e coscienzioso”.

Ezpeleta: correre 13 gare è impossibile, stagione MotoGP 2020 a rischio

La prima gara utile per la partenza del mondiale sarebbe pertanto il 21 giugno, col Gp di Germania. “Credo sarà impossibile correre 13 MotoGp nel 2020” ha affermato Ezpeleta. “La situazione è difficile, un gran premio non è una partita di calcio, noi dobbiamo far spostare 2000 persone e questo sarà possibile solo se il virus sarà stato sconfitto. Fino a che non sarà scoperta una cura credo che non si potrà viaggiare, anche se noi ci faremo trovare pronti in caso di partenza”.

Si pensa all’ipotesi di 10 gare in 5 paesi

L’idea migliore per salvare il campionato, senza escludere l’eventualità di una definitiva cancellazione, potrebbe quella di 10 gare in 5 paesi. Ovvero due gare sullo stesso circuito a distanza di una settimana. In questo modo ci sarebbe un numero di spostamenti ridotto e meno costi di trasporto per il personale e il materiale.

Con la stagione a rischio, la parola d’ordine è ridurre i costi

Un compromesso che potrebbe generare delle polemiche nella scelta dei circuiti, ma seguirebbe l’invito di Ezpeleta: “Costi? Dobbiamo ridurli in tutte le aree e vale anche per il 2021 e il 2022. Dobbiamo capire che il mondo sarà diverso dopo questa pandemia“. Anche lo sviluppo delle moto è fermo fino alla prossima stagione, nonostante la resistenza iniziale di molti team. “In molti si stanno già ricredendo”, confida Paolo Ciabatti “Ai fini dello spettacolo non cambierebbe nulla e sarebbe un risparmio di risorse per il futuro”.

La necessità di ridurre i costi graverà anche sui contratti dei piloti

Questo aspetto grava in maniera non indifferente anche sul rinnovo dei contratti dei piloti, come afferma lo stesso Ciabatti. Saremo tutti costretti a rivedere i costi perché gli effetti di questa crisi si ripercuoteranno negli anni a venire”. Al momento di sedersi al tavolo delle trattative quasi di sicuro le squadre vorranno parlare dei compensi di quest’anno, prima ancora di affrontare la questione dei rinnovi.

Battistella chiede aiuto a Dorna, Pernat invoca lo stop totale

D’altra parte Simone Battistella, manager di Andrea Dovizioso ribatte: “Non credo che nella MotoGp si possa seguire la strade del calcio. E spero che Dorna possa intervenire, con ulteriori aiuti”. Carlo Pernat, storico manager che ha lavorato con tanti campioni italiani, è più pessimista. “Fosse per me congelerei tutto. Fermiamo tutto, moto e contratti. Azzeriamo tutto e ripartiamo come fosse l’anno zero».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui