Motociclismo, si è spento Pierobon, padre dei telai da corsa

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MOTOCICLISMO, SI E’ SPENTO PIEROBON – Si è spento all’età di 85 anni Riccardo Pierobon, il fondatore dell’omonima azienda specializzata nella progettazione di telai per prototipi da corsa e moto stradali. La sua azienda, a conduzione familiare, è una delle più importanti del motociclismo.

Motociclismo, si è spento Pierobon, padre dei telai da corsa

Il figlio Massimo, su Facebook, annuncia così il suo funerale: “Fra tante foto di mio padre, ho scelto questa. Secondo me è quella che lo rappresenta al meglio, felice, con i suoi abiti da lavoro, nella sua azienda con dietro i suoi telai. Oggi lo porterò al campo santo a riposare per l’eternità insieme ai suoi cari. Mi dispiace solo che non abbia potuto avere l’ultimo saluto dalle migliaia di amici che in questi giorni mi hanno contattato per una parola di conforto, ma va così, il momento non permette assembramenti di persone. Ci sono io con lui”.

Si è spento Pierobon, imprenditore motociclistico dal 1952

Pierobon è nato nel 1934 e la sua “Pierobon” nasce nel 1952 all’interno della Verlicchi. Lavorando al fianco di numerosi team della Superbike e del Motomondiale, i successi non sono mancati: ha contribuito alla realizzazione dei telai di due delle Ducati più vincenti di sempre, la 998 e la 999, collaborando anche con piloti del calibro di Ben Bostrom e Troy Bayliss.

Pierobon è un’azienda di telai conosciuta in tutto il mondo

Oggi conosciuta in tutto il mondo e al fianco di team e case ufficiali, l’azienda con sede a Borgo Panigale si occupa della progettazione e della realizzazione ex novo sia di componenti, come telai, forcelloni, telaietti e serbatoi, che di attrezzature per i box, nonché di moto sviluppate “su misura” in base alle specifiche richieste dei clienti. Nel 2013 – solo per ricordarne una – Pierobon aveva anche portato a EICMA una Ducati 1199 dotata di un telaio a traliccio, con la quale intendeva “riportare i ducatisti sulla retta via”.

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🖤 Riccardo Pierobon 15/07/1934 – 05/04/2020

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Livio Lodi: Pierobon era un artista

Livio Lodi, curatore del museo Ducati, lo ricorda così: “E’ difficile parlare di Riccardo. Oltre che un professionista era anche un amico che ha fatto i miracoli per quanto riguarda i telai. Se n’è andato un artista, ma io credo che un artista non se ne vada mai per davvero, visto che le sue opere rimangono qui e che suo figlio Massimo ha già raccolto l’azienda e fatto di quell’azienda il suo lavoro. Riccardo Pierobon era un uomo semplice e schietto e, lo dico da amico, la sua scomparsa mi ha fatto rimanere molto male”.

Pierobon è un pezzo importante di storia Ducati

E sul suo stretto legame con Ducati aggiunge: “Faccio anche fatica in questo momento a ricordare un aneddoto, perché ce ne sarebbero veramente tantissimi. Se l’ing. Taglioni è così famoso per le sue opere è anche grazie al fatto che si era circondato di persone come Pierobon. Poco fa è mancato anche Spairani, l’uomo che ha portato la Ducati a Imola nel 1972 e ogni volta che questi personaggi se ne vanno io credo che qualcosa si stacchi dal mondo Ducati e tocca a persone come me portare avanti il loro pensiero”.

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