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LOTITO LAZIO INTERVISTA SERIE A – Il mondo del calcio dovrà attendere ancora qualche giorno prima di poter tornare alla normalità. Il Premier Conte, nella serata di ieri, ha presentato all’Italia il piano di ripartenza previsto per la Fase 2. I calciatori potranno allenarsi insieme solo dal 18 maggio. La decisione ha creato dissapori nel mondo del pallone. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha ribadito le sue idee a riguardo in un’intervista a La Repubblica.

Lazio, l’intervista a Lotito sulla ripresa della Serie A

“Se il calcio non riparte si rischia di mandare a gambe all’aria il sistema. Alcune società stanno preparando un documento condiviso per mettere a nudo i rischi effettivi che corrono. Se non si gioca più io sono già in Champions e risparmio quattro mensilità di stipendi. Avrei la convenienza a non giocare, ma io ragiono di sistema. Altri no. Ripresa del campionato? Perché una data è meglio di un’altra? Il campionato ripartirebbe a porte chiuse, ci sarebbero 70, 80, forse 90 persone oltre alle squadre: basta fare i controlli anche a loro. A Roma e al centro-sud non ci sono problemi, se altri stadi non sono idonei una soluzione si trova”.

Lotito su una possibile finale scudetto

“Siamo a un punto dalla Juventus, ma all’andata contro la Juve ho vinto 3-1 e anche in Supercoppa l’ho battuta 3-1. E dovevamo ancora giocare il ritorno. Per equità, una squadra come l’Inter, che ha 8 punti meno di noi, o l’Atalanta, che ne ha 14 in meno, mi dica lei se devono essere coinvolte. Finale scudetto con la Juve? La accetterei ma non mi sono mai posto il problema”.

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