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ACERBI LAZIO INTERVISTA – Queste le parole di Francesco Acerbi, difensore della Lazio, rilasciate in un’intervista a Radio Rai 1.

Acerbi sul Coronavirus e la ripartenza della Serie A

“Siamo abituati a stare sempre in movimento ed è dura stare fermi. Tornare alla normalità è la cosa più importante in questo momento. Noi ci alleniamo a casa e il tempo passa. Campionato? Si sentono tante supposizioni, spero che finisca questa stagione il prima possibile. Magari giocheremo a Natale, incastreremo varie partite anche al posto della Nazionale, ma entro il 30 settembre io ripartirei con la prossima stagione. Ritiro? Non credo che stare 3 mesi in ritiro sia la soluzione e la scelta più opportuna”.

Il gioco del calcio ai tempi del Coronavirus

“Non credo che le cose possano essere diverse dal solito, penso che in campo saranno come sempre, altrimenti è inutile e non si può giocare. Faremo tutti i test prima delle partite ma una volta in campo si spingerà come sempre e i contatti ci saranno. Se non potrà esserci contatto non è calcio, vanno bene tutte le precauzioni e il no agli spettatori. Ma non posso far fare gol a un avversario perché non posso toccarlo, sarebbe un altro sport”.

Acerbi e la Lazio

“Sono contento di come sono diventato, meglio arrivare dopo che non arrivarci. Ho tanti difetti ma sono felice. Voglio sempre migliorare, prima non avevo la testa ed ero superficiale. Non sapevo a cosa andavo incontro. Lazio da scudetto? Da quello che ha dimostrato sicuramente sì. Abbiamo vinto con Inter e Juve e anche nei momenti di difficoltà siamo stati bravi e attenti, senza mai disunirci. Abbiamo lavorato tutti insieme e abbiamo qualità. La mentalità è questa e lo sarà per il resto del campionato”.

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