Cuore italiano, mentalità americana: la rivoluzione “viola” di Rocco Commisso

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FIORENTINA COMMISSO – La Fiorentina ha chiuso una delle stagioni più deludenti della sua recente storia. La salvezza raggiunta solo all’ultima giornata, scommettendo sulla vittoria dell’Inter sull’Empoli, ha portato al culmine lo sconforto e l’amarezza di un popolo abituato a sognare in grande. La ventennale era Della Valle è giunta al capolinea e a venire in soccorso della piazza smarrita è arrivato un imprenditore stravagante ed ambizioso: Rocco Commisso. Cuore italiano ma mentalità americana, il 6 giugno scorso il magnate ha ufficializzato l’acquisizione della Fiorentina. E in città si respira una nuova aria.

Fiorentina Commisso: il calcio italiano parla americano

Rocco Commisso ha origini calabresi ma la sua fortuna l’ha costruita in America. Fondatore del colosso dei servizi via cavo MediaCom, l’imprenditore si affaccia per la prima volta nel mondo del calcio. Dopo aver tentato di acquistare il Milan un anno fa, Commisso è diventato l’ultimo imprenditore italoamericano che per passione e per interessi ha deciso di investire parte del suo patrimonio nel campionato italiano. Prima di lui James Pallotta con la Roma, il canadese Joey Saputo con il Bologna, Joe Tacopina con il Venezia hanno cavalcato la stessa onda. Un uomo tutto di un pezzo, capace di costruirsi da solo un impero economico. La sua carriera lo ha portato ad essere accreditato di un patrimonio personale da 4,5 miliardi di dollari. Soldi freschi per la nuova Fiorentina che, come il suo neo-proprietario, ha grandi ambizioni.

La Fiorentina 2.0

Rocco Commisso si è preso sin da subito le sue responsabilità. Obiettivi importanti ma anche consapevolezza dei propri limiti. Estraneo al mondo del calcio giocato, il neo-presidente ha deciso di allestire una squadra di dirigenti competente e vicina alla piazza viola. Il primo atto è stata infatti la nomina di Daniele Pradé come direttore sportivo, al quale è stato affiancato Giancarlo Antognoni. Il sogno è di riportare a Firenze un’altra bandiera come Gabriel Omar Batistuta per arricchire ancora di più le competenze tecniche dirigenziali. Una rivoluzione nel segno della continuità e del rispetto della storia del club: è questo il taglio dato da Commisso alla sua nuova Fiorentina. E in questo senso si può leggere la nomina in panchina di Vincenzo Montella. L’aeroplanino è stato confermato alla guida dei viola, nonostante le difficoltà vissute nel girone di ritorno della passata stagione.

Un calcio al mercato

Il primo atto di un mercato che, stando alle dichiarazioni dello stesso Commisso, punterà “sulla qualità, sul talento e sul senso di appartenenza“. Ecco perché Federico Chiesa vestirà il viola anche la prossima stagione, nonostante le offerte milionarie pervenute. Il Presidente sogna il ritorno di Borja Valero e lavora per l’acquisto di Bennacer. Un tassello alla volta il mosaico della nuova Fiorentina va componendosi. “Sogno, in un tempo che non posso calcolare, di portare la Fiorentina anche a lottare per lo scudetto“. Se puoi sognarlo, puoi farlo. Ed il popolo viola è pronto al grande salto.

Marco Barbaliscia