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SARRI CONFERENZA BAYER LEVERKUSEN JUVENTUS – Ultima gara di Champions League per la Juventus, già sicura della qualificazione agli ottavi di finale. Queste le parole del tecnico bianconero, Maurizio Sarri, alla vigilia della gara contro il Bayer Leverkusen, in programma mercoledì 11 dicembre alle ore 21.00 alla BayArena.

Sarri e la formazione della Juventus contro il Leverkusen

Bernardeschi mezz’ala può essere un’opzione, ma senza Ramsey e Douglas Costa non so chi mettere nella trequarti. Vediamo, abbiamo provato diverse soluzioni, vediamo come sistemarci in campo. Abbiamo dentro due centrocampisti di ruolo che sono mancini, Rabiot ha dimostrato di trovarsi a suo agio anche sulla destra nella pre season, non sappiamo però se sarà in grado di reggere novanta minuti dopo l’inattività. Il tridente è un esperimento in parte, perché lo abbiamo già visto. In un periodo lungo non ce lo possiamo permettere, vediamo domani. I tre attaccanti sono ragazzi che giocano molto, vediamo se hanno bisogno di riposo o se avremo bisogno di tutti loro durante la partita. Matuidi è diffidato, ma un giocatore di questo livello deve avere la capacità di giocare a questo livello. Se ne deve tenere conto ma non deve condizionare più di tanto”.

Su Rabiot

Rabiot viene da un infortunio, ha avuto bisogno di tempo, deve migliorare e ha ricominciato dopo 3-4 allenamenti. Ci facciamo grandissimo affidamento perché le potenzialità sono di ottimo livello. Deve adattarsi ad un altro campionato. Domani farà uno spezzone di partita, ma non so quanto lungo”.

Sui miglioramenti della squadra

“Siamo sereni, sappiamo di dover migliorare e lavorare per fare meglio. Stiamo lavorando. La scintilla può scattare ma dipende dai fattori, dobbiamo metterci del nostro nel trovare gusto nel palleggio e nel possesso palla. Sappiamo che se non viene fatto a velocità adatta rimane stucchevole, sappiamo di non arretrare e di continuare a giocare per rimanere padroni della partita. Sono tutte cose che presuppongono un cambio di modo di pensare, e hanno bisogno di più tempo, ma si vedono. Nel primo tempo con la Lazio ho riconosciuto molto il mio modo di giocare nella squadra. I ragazzi danno piena collaborazione a me. A volte riusciamo a fare quello che vogliamo e altre volte no”.

Le motivazioni della Juventus

“I complimenti di Guardiola? Forse il City è peggiorato molto. In Champions si può vincere e perdere, se ti capita il periodo negativo ci sta di perdere. La prima volta che la dirigenza della Juve mi ha chiamato ho chiesto perché abbiano fatto tre punti negli ultimi sei turni, e ho chiesto che non mi rispondessero che il campionato era già vinto. Domani chiedo tanto sotto il profilo della mentalità, anche senza un obiettivo materiale. Voglio vedere una partita su grandi livelli di applicazione e buoni livelli di motivazione. Il risultato può arrivare o non arrivare, ma non deve inficiare sulla prestazione”.

Striscia positiva di un allenatore

“Mi sembra di aver letto che la striscia positiva più lunga di un allenatore sia 22. Se non fanno risultato li ammazzo. La partita che ricordo più volentieri è la finale di Europa League, spero che poi la striscia sia talmente lunga che poi ci arrivi anche un trofeo più importante”.

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