Juventus, estorsioni e violenze: arrestati 12 capi ultrà. Il club li aveva denunciati

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JUVENTUS ULTRA – Il blitz della Polizia nella curva della Juventus ha portato all’arresto dei capi e dei principali referenti dei gruppi ultrà bianconeri. Come scrive La Gazzetta dello Sport, tutto nasce dall’indagine della procura di Torino con il gip che ha dato il via all’emissione di 12 misure cautelari. Nell’operazione “Last banner” hanno arrestato i capi dei gruppi “Drughi”, “Tradizione-Antichi valori”, “Viking”, “Nucleo 1985” e “Quelli… di via Filadelfia”. Secondo la pm Chiara Maina e il procuratore aggiunto, Patrizia Caputo, le accuse sono a vario titolo. Dall’associazione a delinquere, all’estorsione aggravata, passando per l’autoriciclaggio e la violenza privata. A far scattare le indagini è stata la denuncia sporta dalla Juventus un anno fa. Secondo quanto rivelato dalla società, dopo l’interruzione di alcuni vantaggi concessi ai gruppi ultras, i loro referenti avrebbero messo in campo strategie estorsive per riaverli. I “Drughi” sarebbero riusciti a recuperare centinaia di biglietti per le partite casalinghe della Juve avvalendosi di otto biglietterie compiacenti sparse su tutto il territorio nazionale.