Juventus, De Ligt si presenta: “La pressione non è un problema, qui anche per Sarri”

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JUVENTUS DE LIGT – Indubbiamente quella appena conclusa è stata la settimana di De Ligt. Il suo passaggio alla Juventus per 75 milioni di euro entra di diritto nella storia del calciomercato per essere uno degli acquisti più costosi fatti da un club su un difensore. La Serie A presto potrà conoscerlo in campo, nonostante lui in Italia, da avversario, ci abbia già giocato. Incontrò ed eliminò proprio i bianconeri in Champions, ora è pronto ad aiutarli per arrivare sul tetto d’Europa.

De Ligt: “Io posso aiutare il calcio italiano e viceversa. Su Ronaldo invece…”

Poco importa se all’anagrafe abbia solo 19 anni. L’esperienza non gli manca e la conferenza stampa di presentazione di oggi ne è la prova. Le prime file erano interamente occupate da familiari e agente (Raiola), poi la scena è stata tutta per il nuovo numero 4 della Juventus. “Quando un club ti acquista per un grande prezzo significa che c’è molta pressione, ma devo saperla gestire:non è un problema” esordisce De Ligt. L’Italia rappresenta un salto di qualità: “E’ famosa per la sua tradizione difensiva, penso di poter dare una mano a loro e viceversa”. Se è qui poi è grazie anche a Maurizio Sarri. “Me ne hanno parlato tutti bene, anche questo ha inciso nella mia scelta” continua l’ex Ajax. Svelato anche un aneddoto su Ronaldo, suo avversario nella finale della Nations League. “Vedere qualcuno di così grande chiedermi di venire è stato un grandissimo complimento” ha aggiunto il difensore.

La Juventus, la maglia numero 4 e l’eredità di Montero

De Ligt, però, non si troverà a giocare solo con CR7, sono tanti i calciatori di esperienza con cui condividerà lo spogliatoio. “Qui è sicuramente diverso dall’Ajax: lì ci sono un sacco di calciatori giovani” dice l’olandese. “È importante imparare da Buffon, Chiellini, Ronaldo. Ci sono tre competizioni: la Juve le gioca tutte per vincere” spiega con voce tranquilla. Un giovane, ma che sembra già saggio e che vestirà la maglia numero 4, mai banale in casa Juventus. “Per me è speciale, ce l’ho fin da giovane. Qui era libero: ho un’eredità da portare avanti come quella di Montero e spero di esserne all’altezza” ha chiosato il nuovo centrale di Sarri.