Italia, Mancini: “Non vedo Nazionali tanto più forti di noi. Spero di vincere un Mondiale o un Europeo”

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ITALIA LIECHTENSTEIN MANCINI – Questa sera alle 20:45 l’Italia di Roberto Mancini sfida il Liechtenstein nell’ottava giornata delle qualificazioni ad Euro 2020. Gli azzurri, già con il pass in mano e il primato nel girone consolidato, non hanno intenzione di prendere sottogamba la gara. Il tecnico della Nazionale ha parlato così ai microfoni di Rai Sport a poche ore dal fischio d’inizio: “Giocando ogni tre giorni è logico far riposare qualcuno. Farò un po’ di turnover. Di Lorenzo ed El Shaarawy? Sì, avranno la possibilità di giocare”.

Nazionali superiori all’Italia

“Ci sono Nazionali che hanno iniziato il lavoro di rinnovamento prima di noi e sono più avanti ma non vedo molte squadre che sono tanto più forti di noi”.

La Francia ma non solo

“Innanzitutto sono i campioni del mondo, con giocatori forti che hanno ampi margini di miglioramento. Poi c’è il Belgio che sta facendo bene, l’Olanda si sta rinnovando, la Germania è sempre pericolosa. Poi c’è la Spagna, campione d’Europa Under 21 anche se meritavamo forse di vincerlo noi. Queste sono le Nazionali più forti ma non penso che siano superiori a noi. Lavorando ci avvicineremo anche di più”.

Razzismo e appoggio turco ad Erdogan

“Sono situazioni difficili. Cose come il razzismo accadono ovunque, il mondo deve migliorare un po’. Per quel che riguarda la Turchia sono contrario a ogni tipo di guerra: le cose si possono risolvere parlando e dialogando. Lo sport è l’unico mezzo che riesce ad avvicinare le persone e questo è ciò che dobbiamo fare come uomini. Ci sono milioni di sport che lavorano con persone di tante etnie diverse “.

I giovani

“Tonali, è qui con noi. Può migliorare ancora tanto. Poi c’è Castrovilli: quando l’abbiamo visto ha fatto molto bene, è un buon profilo, come anche Pinamonti, Scamacca o Sottil. Orsolini è un altro giocatore importante. Vedremo quando li chiameremo, dopo l’Europeo avremo bisogno anche di volti nuovi”.

Somiglianze

“Sinceramente non lo so. Ogni allenatore ha il suo modo di lavorare. Spero di essere ricordato per aver vinto qualcosa sulla panchina della Nazionale: un europeo o un mondiale”.