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CONTE INTER CONFERENZA STAMPA – Dopo aver ottenuto la prima vittoria stagionale in trasferta in Champions League, per l’Inter è tempo di rituffarsi nelle faccende domestiche. Domenica pomeriggio, alle 15:00, c’è la sfida con la Spal a San Siro. La formazione di Semplici, penultima con appena 9 punti conquistati, è in lieve crescita dopo i due pareggi consecutivi ottenuti contro Udinese Genoa. L’attenzione, quindi, dovrà rimanere alta. Di questo e molto altro ha parlato Antonio Conte durante la conferenza stampa odierna.

Inter, Antonio Conte e il pericolo appagamento

“La Spal è una buona squadra, che si schiererà a specchio, con un bravo allenatore. Dovremo fare grande attenzione, sarà banale come quello che dirò. Ma dopo aver vinto partite da dentro e fuori come contro lo Slavia Praga può subentrare una sorta di appagamento. Sarei molto deluso se ciò accadesse. La crescita del nostro percorso deve essere anche qui. La Spal è un avversario serio, duro da affrontare. Per noi è fondamentale vincere la partita”.

Lautaro-Lukaku attaccanti moderni

“Sono due attaccanti che sono cresciuti molto. Se vi ricordate durante la conferenza pre Slavia Praga avevo già spiegato come fossero cresciuto. Nella prima partita contro i cechi erano stati sovrastati, sono migliorati molto. Sono due giocatori moderni, che stanno lavorando tanto per esaltare le loro caratteristiche. Merito loro che stanno lavorando. Ma c’è sempre un impegno in fase di possesso che di non possesso”.

Miglior formazione possibile

“Per noi la partita più importante è quella di domani. Voi magari date per scontato che vinceremo la gara. Ma la Spal è una buona squadra, con un mister preparato, vorranno fare risultato. Domani schiererò la miglior formazione possibile. C’è solo un obiettivo domani: prendere 3 punti e mettere fieno in cascina. Su Sensi ci saranno le informazioni del medico”.

Credere in qualcosa di grande

Il fatto che ci sia empatia e entusiasmo è fuori dubbio. Tra chi gioca, chi gioca meno, chi va in tribuna, con la staff medico. Si può dire ci sia una innegabile empatia tra noi tutti. Le difficoltà hanno cementato questo gruppo. I ragazzi hanno capito che crescendo tutti insieme, al di là di chi possa giocare, si possa creare un ambiente positivo. Abbiamo una nuova consapevolezza rispetto al passato. Stiamo facendo delle belle cose ma è ancora presto per tirare delle somme. Poi sicuramente se dovessimo dirci delle cose, lo faremo”.

Esposito possibile titolare

“Non è il fatto di avere fiducia o meno. Non avessi avuto fiducia in Esposito sarei stato un folle a buttarlo nella mischia in Champions sull’1-1 con un solo risultato disponibile. Io ho grande stima e fiducia in Sebastiano. Non è uno dei 5, fa parte dei 4 attaccanti che abbiamo. Parliamo di un vero calciatore. Detto questo noi dobbiamo pensare a vincere domani. Poi penseremo alla Roma. Dovesse arrivare uno stop, affronteremmo i giallorossi con entusiasmo dimezzato. Le mie scelte saranno fatte in base a determinate valutazioni. Ma noi vogliamo vincere. Avverto i nostri tifosi. Domani non sarà i passeggiata, dovranno sostenerci come hanno fatto col Verona”.

Crescita di squadra

“Rispetto alla gara di andata contro lo Slavia siamo cresciuti sono tanti punti di vista. Poi è inevitabile che in copertina ci vadano i finalizzatori, in questo caso i due attaccanti. Siamo una squadra diversa rispetto alla prima gara di Champions. Dobbiamo continuare a crescere, ci sono i margini per farlo”.

Tra spinta e forma di appagamento

“La vittoria di Praga, come quello che stiamo facendo in campionato, ma anche in Champions dove il nostro percorso è stato a petto in fuori, ci deve dare entusiasmo. Serve entusiasmo positivo, non quello dei folli. Cerchiamo di incanalare quello che ci può dare consapevolezza e voglia di incrementarlo ancora di più. Vediamo di vincere domani. Dobbiamo dimostrare di avere più voglia rispetto agli avversari”.

Fase difensiva

“Abbiamo avuto più tempo per lavorare su certe situazioni. Abbiamo rivisto alcuni concetti. Come dico spesso quest’anno si è partiti con un nuovo allenatore. Il lavoro deve essere sempre alimentato. Abbiamo iniziato nuovamente a lavorare su certi aspetti nella fase difensiva”.

Inter sorpresa del campionato, Gabigol non è dell’Inter ora

“Sinceramente io penso che abbia già parlato il direttore Marotta su Gabigol. La società ha le idee molto chiara da questo punto di vista. In questo momento non considero Gabigol un mio giocatore. Io ho sempre sottolineato il fatto che l‘Inter a differenza di tante squadre ha sostituito i giocatori. Gli altri hanno aggiunto. Questa è la maggiore sorpresa per noi. L’Inter ha sostituito tre giocatori importanti. Le altri big non hanno venduto atleti importanti. Questo deve sorprendere. Abbiamo fatto mercato ma sostituendo tre giocatori importanti. Noi stiamo facendo bene, loro pure: aspettiamo un ritorno economico da quel punto di vista. Consideriamo l’Inter una bella sorpresa, per quello che noi abbiamo fatto e quello che gli altri hanno fatto”.

Tre attaccanti in campo

“Può essere una soluzione. Giocare con le tre punti forzi la gara, ma non dobbiamo perdere mai il nostro equilibrio. Come abbiamo fatto contro lo Slavia Praga. Se schieri gente come Sebastiano, Lautaro e Romelu aggiungi in fase offensiva ma rischi di perdere equilibrio. Dobbiamo lavorare pure su questo”.

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