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Giovanni Lombardi un anno effettuò un’analisi sulla situazione dei fatturati delle società di calcio italiane. Lo stop imposto ai tornei, nazionale e internazionali, per il Covid-19 ha però ribaltato ogni previsione. Lombardi è stato presidente di squadre di calcio dal passato glorioso in Campania. Club che grazie a lui hanno ritrovato il professionismo, come la Casertana, società che rappresenta non solo la città di Caserta ma l’intera provincia della Terra di Lavoro. Poi l’uscita di scena dal mondo del calcio, anni nei quali il presidente ha dedicato tempo interamente alle sue attività imprenditoriali. Ultima gli studi sull’eparina per combattere il Covid-19

Le richieste all’imprenditore Giovanni Lombardi

Giovanni Lombardi non è più protagonista in prima linea nel mondo del pallone, ma in tanti continuano a bussare alla sua porta. Soltanto le recenti vicende che hanno fermato i campionati  hanno interrotto quello che poteva essere un interessamento per l’Avellino calcio. Gli irpini sono un club che da tempo corteggia l’imprenditore Giovanni Lombardi,  fin da quando il vecchio presidente Taccone mostrava i primi segnali di cedimento.

Non arrivò l’imprenditore con interessi a Castellammare di Stabia, ma il club biancoverde passò nelle mani di De Cesare, con le conseguenze note a tutti. Per questo, Salvatore Di Somma, direttore sportivo che prima del suo ritorno ad Avellino è stato uomo di fiducia di Oreste Vigorito a Benevento, ha cercato di coinvolgere Lombardi.

Il puzzle di Gravina e della Figc

Adesso,  tutto è congelato e con la serie C che ha deciso di non ripartire  bisognerà attendere il prossimo campionato. La patata bollente, così, è passata nelle mani di Gabriele Gravina, presidente federale per il quale Giovanni Lombardi ha espresso grande apprezzamento al momento della sua elezione. 

Proprio il numero uno della Figc sta lavorando per una variazione al protocollo per la sicurezza degli atleti. La difficoltà maggiore dei club di serie A, infatti, riguarda il reperimento di strutture ricettive per i ritiri durante gli spostamenti per le partite in trasferta.

Eppure,  in un momento così delicato nel quale il calcio si interroga sul suo futuro, soprattutto nelle categorie inferiori, la mancanza di unità di intenti tra una Lega e l’altra nell’organizzazione dei campionati sta creando  decisamente problemi. L’economia è in ginocchio. I danni causati dall’ultima emergenza relativa al covid-19 hanno portato ad implodere situazioni critiche di diverse società e generato difficoltà enormi a quelle consolidate. 

Senza diritti tv, introiti zero

Nel calcio lo stop è stato pagato sotto tutti gli aspetti, anche per quanto riguarda le sponsorizzazioni, soprattutto nelle categorie minori dove i contributi televisivi sono pressoché inesistenti. Ma se nelle serie inferiori, ovvero dalla C in giù, servono capitali esterni, la serie A ha ancora da gestire un partito di contrari alla ripresa. Un gruppo meno forte, ma comunque con voce in capitolo.

La serie B è come la serie C: sono tutti uniti. Tra i cadetti il Livorno era l’ultima squadra contraria alla ripresa, poi si adeguato, probabilmente leggendo il protocollo per la tutela della salute. La serie B tutta, insomma, è pronta a ripartire per il 30 giugno.

Lombardi e la Serie B, segnali di avvicinamento

Giovanni Lombardi, più volte accostato alla Juve Stabia, con la serie B ha un filo diretto. Guarda con simpatia alle Vespe di Castellammare di Stabia anche per il rapporto di stima e amicizia che lo lega al socio Franco Manniello. Allo stesso tempo Lombardi ha mostrato interesse anche per la Salernitana, società per la quale presentò all’allora sindaco Vincenzo De Luca una richiesta di acquisto. L’obiettivo era ripartire dal basso con i granata, per poi riportarli nel calcio che conta. All’epoca dei fatti, estate 2011, le dinamiche che ruotavano intorno ai granata fecero propendere l’ago della bilancia nei confronti di Lotito. Oggi, per com’è il rapporto del presidente della Lazio con la piazza , qualcuno si è già pentito di quella scelta. Giovanni Lombardi, tra l’altro, è stato anche con un piede al Benevento come raccontano le cronache sportive che portarono per la prima volta i sanniti in massima serie. Insomma, ne avrebbe di cose da dire sul campionato cadetto, qualora si giocasse. 

L’analisi di Forbes e il commento di Giovanni Lombardi

Ciò che la scorsa estate ha generato tanto interesse è stata l’analisi dell’imprenditore sui dati di Forbes. La rivista americana aveva analizzato i ricavi sportivi dei club, sottolineando come nel calcio non vi fosse alcuna società italiana tra le prime 50. Primo posto per la Juventus, nella speciale graduatoria della rivista economica, ma adesso anche i bianconeri vivono questa fase con grandissima difficoltà. 

L’impatto del Covid-19

L’impatto stimato dagli analisti di banca IMI, lo scorso mese, addirittura prevedeva un crollo di ricavi di ben 110 milioni per il club bianconero, caro alla famiglia Agnelli in seguito all’emergenza per il Covid-19. Ovviamente, anche i costi avrebbero avuto una relativa  diminuzione. Ciò che lascia stupiti, però, è il fatto che la Juventus avrebbe rischiato di perdere, anche senza lo stop per il coronavirus, ben 52,3 milioni di euro. Per questo l’analisi fatta da Giovanni Lombardi la scorsa estate, relativa al calcio italiano e specificatamente al Napoli, parlava di rivedere quelle che sono le dinamiche economiche del calcio italiano. L’elevata volatilità del prodotto calcio, già di per sé naturale perché legata ai risultati sportivi, rappresenta una mancanza di stabilità per un intero settore, che vede solo alcuni club quotati in Borsa.

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