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GIOVANNI LOMBARDI INSTABILITÀ CALCIO – Giovanni Lombardi, imprenditore con un passato nel mondo del calcio, lo aveva preannunciato. L’ex presidente della Casertana, qualche mese fa vicino all’acquisto dell’Avellino, un anno fa metteva in evidenza come il calcio italiano era sul filo del rasoio dal punto di vista economico. 

Giovanni Lombardi e l’instabilità del calcio

A preoccupare  in generale era instabilità nei bilanci dei club, troppo legati ai diritti televisivi. Serviva un paracadute. Invece, a dare il colpo di grazia, ci ha pensato il Coronavirus. La pandemia ha praticamente bloccato tutte le attività, pallone mondiale compreso. Uno dei pochi a non fermarsi è stato proprio Giovanni Lombardi, che ha finanziato gli studi sull’eparina per la ricerca di un vaccino che potesse combattere il Covid-19. Lombardi ha finanziato una ricerca promossa dall’Università Federico II di Napoli. 

Ripartenza in bianco e nero

Ripartito il calcio con la coppa Italia, ma con gli stadi vuoti. Necessario per la tutela della salute, ma inevitabilmente triste. La prima cosa che balza agli occhi è l’assenza di spettatori nelle partite della massima serie. Inevitabilmente, tutto  il sistema perde la parte emotivamente più importante. Sarà un po’ come assistere a una partita in bianco e nero, senza ultras scatenati in curva, dirigenti in giacca e cravatta in tribuna che perdono il loro aplomb e coppie e famiglie a riempire tutti i settori degli stadi. Insomma, un pallone senza colori. Cambieranno anche le immagini televisive. Durante le pause di gioco le regie non potranno più soffermarsi sul pubblico. Dopo un gol non potranno inquadrare la curva. E l’audio sarà surreale, si ascolterà tutto ciò che sarà detto dalla panchina e dal campo.

Da virologi ad allenatori il passo è… televisivo

Dal punto di vista delle emozioni, inevitabilmente il calcio rappresenta lo sport più amato ma anche quello più discusso. Da virologi ad allenatori il passaggio sarà effettuato solo davanti alla tv. Non esiste l’orgoglioso “io c’ero” di chi presente allo stadio crede di saperne di più. Anche le televisioni puntano a recuperare parte degli introiti,  anche se il danno in sostanza non potrà mai essere equiparato ai tre mesi di stop totale. Si lavora alla nuova formula dei contratti di sponsorizzazione che rappresentano oggi il principale introito dei club dopo quello dei diritti TV. Ma il nodo da sciogliere è proprio quello relativo a Sky. L’emittente satellitare detiene i diritti della Serie A insieme all’altra piattaforma Dazn. Già si parla di un incontro per ridiscutere i termini di sponsorizzazione in vista della prossima stagione.

Modifiche contrattuali

La nuova forma dei contratti del calcio tra la Lega di Serie A e Sky sarà totalmente differente. L’imprenditore Giovanni Lombardi, prendendo in esame la classifica redatta da Forbes lo scorso anno, sottolineava come il calcio italiano non riusciva a superare quello step in più che gli consentisse di essere a livello di Premier League, NFL e NBA. Con le nuove modifiche che vuole introdurre Sky si rischia davvero un abbassamento degli introiti per i club.

La classifica senza club italiani, Giovanni Lombardi lo sottolineò un anno fa

Dietro i contratti milionari dei calciatori ci sono, però, quelli normalissimi dei dipendenti delle società. La maggior parte di questi sono reduci dalla cassa integrazione scattata durante il periodo del Coronavirus, che ha comportato un abbassamento degli introiti per le società. Ciò si riverserà su una riduzione della capacità di investimento per gli stessi club. Pur essendo la pandemia un fatto globale, è fisiologico che la serie A subisca un trauma superiore alla Premier e anche alla Bundesliga che riuscita a ripartire prima. Ciò comporterà che anche nel 2020 non ci sarà alcun club di calcio italiano tra le prime società tra le prime 50 società sportive al mondo per fatturati.

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