Gattuso: “Non sono razzista, Mendes è un amico”. Poi sull’Italia…

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LaPresse
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GATTUSO INTERVISTA – Queste le parole di Gennaro Gattuso, intervistato da La Repubblica.

L’intervista a Gennaro Gattuso: sull’Italia

“È la squadra che gioca meglio, divertente e moderna. Mancini ha il grande merito di avere scelto giocatori tecnici. Idee come le sue, in Nazionale, non si erano mai viste: si faceva un altro tipo di calcio, che ha portato anche a grandi vittorie, ma in cui era impensabile far giocare Jorginho insieme a Verratti e Locatelli“.

Su Mendes e il tema commissioni

“Sul tema commissioni non posso parlare, ma posso ricordare la mia storia. Alleno da otto anni, le mie squadre non hanno mai acquistato giocatori di Mendes e non l’ho mai imposto. André Silva al Milan e Ghoulam al Napoli già c’erano. Mendes è un amico, mi dà consigli per la mia carriera visto che ha grandissima esperienza. Il mercato non spetta a me, ma ai dirigenti. I ruoli li rispetto sempre. Sono ambizioso e voglio giocatori forti e funzionali alla mia squadra, indipendentemente dal loro procuratore”.

Su Commisso

“Non posso parlare di questo tema, anche perché è una persona che dal vivo non ho mai incontrato”.

Sul razzismo

“Non sono razzista. Mi hanno chiamato terrone in tutti gli stadi. E ora sono vittima dell’odio da tastiera”.

Sul Napoli

“In una stagione con problemi e infortuni mai visti abbiamo perso la qualificazione Champions per un solo punto, con partite spesso spettacolari”.