Formula 1, intervista a Flavio Briatore nostalgico delle gare

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FORMULA 1, INTERVISTA A FLAVIO BRIATORE – Flavio Briatore compirà 70 anni il prossimo 12 aprile e il Corriere della Sera, lo ha contattato per un’intervista. Gli manca la Formula 1, non solo per i motori spenti per via dell’emergenza coronavirus, ma anche per i bei ricordi che lo accompagnano.

Formula 1, intervista a Flavio Briatore nostalgico delle gare

Mi manca gestire un team, avere continue decisioni da prendere, è una sfida continua. L’altro giorno con Alonso abbiamo ricordato il Gp del Brasile quando pioveva ma abbiamo deciso di partire con le gomme da asciutto, ho detto ‘se lo dico ad Alonso non parte’. Lo ha scoperto che era in macchina, aveva due occhi spalancati: ‘Ma qualcun altro fa come noi?’, ‘Il tuo compagno di squadra’. Era ultimo, è arrivato terzo”.

Briatore non ha più rapporti con la Formula 1

Mi hanno fatto la guerra tutti. Io sono entrato con la Benetton, eravamo quelli che facevano i maglioni. Per me la F1 era un prodotto come un altro. Poi ho vinto Gp con tre team, Benetton, Ligier e Renault, e 7 Mondiali in 18 anni. Ma invece di dirci bravi, qualcuno mi ha odiato tutta la vita come Mosley, l’ex presidente della Fia. Poi mi ha aiutato Ecclestone, e abbiamo fatto cose buone con Montezemolo, quando con la Fota ci siamo opposti a Mosley”.

Sui rapporti con Ferrari

“Qualche chiacchiera con Giraudo, ma no. La Ferrari è un po’ il sogno di tutti, non penso sia complicato gestirla. Quando c’era Alonso c’è stato qualche contrasto con Mattiacci: la colpa era sempre di Fernando. Continuo a non capire come la Ferrari non vinca: ha i finanziamenti, ha la storia, ha meccanici bravissimi, credo che manchi un raccoglitore di tutto”.

Sulle scelte di Alonso

“L’unica cazzata è stata andare in McLaren. Il grosso rimpianto è la Ferrari, ha perso due Mondiali non per colpa sua. Il primo, nel 2010, era già vinto e c’è stato l’errore del muretto. È stata una botta troppo dura, non avevo mai visto Fernando piangere. Sarebbe cambiata la storia della F1, l’anno dopo con una motivazione incredibile avrebbe vinto ancora, Domenicali e Montezemolo sarebbero rimasti. Dopo quell’episodio sono nate le incomprensioni”.

I migliori piloti F1 secondo Briatore

Hamilton, poi Verstappen e Leclerc. Vorrei vedere questi due assieme nello stesso team”. I migliori piloti del passato secondo lui sono “Senna e Schumi assieme, perché non abbiamo potuto vederli gareggiare davvero contro, poi Fernando: avessi un team io lo prenderei, è un rottweiler, fisicamente intatto, sbaglia pochissimo”.

Sull’idea di introdurre il budget cap in F1

“Sempre detto, tutto quello che non si vede deve essere uguale. Più ci sono macchine simili, più emergono i piloti migliori, più i team medi possono concorrere, essere competitivi. Il budget cap lo fai non fissando una cifra, ma col regolamento: tot alettoni a disposizione, tot ore di gallerie del vento. E le gare devono essere più brevi, due da 40 minuti”.

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