Fiorentina, Montella atto terzo: un allenatore globale al servizio della viola

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FIORENTINA MONTELLA ALLENATORE – Roma non è stata costruita in giorno, neanche Firenze, ma Commisso ci è andato comunque molto vicino. Il 6 giugno acquista la Fiorentina dai Della Valle, il 12 ufficializza Pradè come diesse e un giorno dopo conferma Montella. Una settimana per cancellare tutte le voci d’incertezza e precarietà nate nel finale di stagione degno del miglior film thrilling. Dunque per l’allenatore di Pomigliano D’Arco si tratta del terzo atto sulla panchina viola.

Il ritorno a Firenze di Montella

Nuovi programmi, nuova società e nuovi stimoli per un allenatore che Firenze non l’ha mai lasciata veramente. Il 10 aprile 2019, dopo le dimissioni di Pioli e a 4 anni dall’addio, Montella torna alla guida della Fiorentina. Il primo ciclo in viola è il migliore della storia recente del club, ma nel giugno 2015 sono diverse le frizioni tra tecnico e società. Nulla che il tempo non possa guarire. A marzo di quest’anno, infatti, rifiuta la panchina dell’Iran e accetta un contratto fino al 2021 con i Della Valle. La vecchia gestione tecnica lascia in dote una semifinale di Coppa Italia con l’Atalanta e un decimo posto in campionato. L’impatto di Montella, però, è difficile. Esce dalla Tim Cup e nelle otto giornate restanti ne perde sei e pareggia due, rischiando anche la retrocessione. Solo lo 0-0- negli ultimi novanta minuti di stagione con il Genoa salvano la Fiorentina. La città è in rivolta, ma contestualmente scopre che di lì a poco la società sarebbe stata acquistata dal magnate Rocco Commisso.

Montella, un allenatore globale

I media mettono Montella sulla graticola per il finale di stagione. Si accostano con insistenza i nomi di Semplici e Gattuso, ma persone vicine al tecnico ammettono come non sia mai stata in dubbio la sua permanenza. Nei giorni prima della conferma a Time Square, scappa in India con la moglie Rachele per non farsi influenzare dalle voci di mercato. Un modus operandi già adottato alla fine del suo primo ciclo con la Fiorentina. Nel 2015, però, si rifugiò in Africa. Due mete che testimoniano anche la passione per i viaggi nella famiglia Montella. Un allenatore diventato globale con il tempo grazie alle esperienze al Fulham (da giocatore) e al Siviglia (da tecnico). Ha perfezionato l’inglese con un corso prima di tornare a Firenze, quasi sapesse dell’avvicendamento societario che ci sarebbe stato poco dopo. Ama la tecnologia nei suoi allenamenti e il viaggiare gli ha aperto la mente sulla gestione del gruppo, ma non sull’alimentazione da seguire. Crede fortemente nella dieta vegana per i calciatori, meno per la sua. E’ un habitué de “I tredici Gobbi”, ristorante dietro Piazza Santa Maria Novella dove ordina sempre la Fiorentina. Con la moglie apprezzano anche la cucina etnica che condividono con gli amici di sempre di Lastra a Signa. Lui, però, per vivere ha scelto il centro. Non la casa della sua prima esperienza, ma comunque vicina a Ponte Vecchio.  Come a voler vivere la quotidianità di Firenze e per capire gli umori di una piazza che vuole tornare grande e che, ancora una volta, riporrà la propria fiducia in Vincenzo Montella.

Arianna Botticelli
Giornalista sportiva, appassionata di storia.

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