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GRAVINA FIGC SERIE A – Queste le parole di Gabriele Gravina, presidente della FIGC, intervistato da Sky Sport in merito all’emergenza Coronavirus.

FIGC, l’intervista al presidenteGravina sull’emergenza Coronavirus

“Il mondo del calcio sta mostrando grande sensibilità e forte senso di responsabilità. Siamo tutti scesi in campo contro l’emergenza, Federazione, Leghe, Club, calciatori e allenatori, raccogliendo fondi e amplificando i messaggi delle autorità governative. La Federazione vuole proporre la creazione di un fondo “salva calcio“. Sono convinto che l’Uefa ci darà una linea guida per finire i campionati nei diversi Paesi”.

La sensibilizzazione

“La solidarietà è importante e il calcio ancora una volta ha dimostrato una grande sensibilità nel cercare di stare vicini ai tifosi. I nostri campioni del mondo 2006 hanno lanciato diversi messaggi, a cominciare da Cannavaro e Del Piero”.

Coverciano aperto ai malati di Coronavirus

“La salute è il bene primario che va tutelato, per questo la Figc apre agli italiani in difficoltà il Centro di Coverciano che è a disposizione per posti letto per i malati. Due settimane fa abbiamo messo a disposizione una palazzina per i vigili del fuoco e oggi metteremo a disposizione anche la nostra foresteria per medici e infermieri. Nella grande palestra potranno essere ricavati 20 o 30 posti per la rianimazione. Questo è il calcio che mostra il suo vero lato. Diamo la nostra massima disponibilità. Ora non si gioca a calcio, per tornare a farlo vinciamo insieme la partita più importante contro il Coronavirus. Il calcio è migliore di come lo vogliono far apparire” 

Sulle date della ripresa dei campionati

“Abbiamo un piano al quale abbiamo dato priorità assoluta: saremmo tutti contenti di finire le stagioni sul campo. Siamo in contatto con la FIFA per le proroghe sui contratti qualora di debba andare oltre il 30 giugno. Siamo in attesa di comunicazioni da UEFA e FIFA che stanno lavorando molto bene. Dobbiamo trovare una soluzione e l’ideale sarebbe andare fino al 30 luglio. Dobbiamo attenerci al rispetto delle ordinanze e da quello che arriva dalle massime cariche politiche e scientifiche. Non è il momento delle polemiche inutili, ora dobbiamo restare uniti. La speranza è di far ripartire i campionati a maggio, ma ci atteniamo alle disposizioni del Governo”.

Sull’assegnazione dello Scudetto

“A chi verrà assegnato lo Scudetto? Ne stiamo parlando, ma spetta al Consiglio Federale decidere. Mi piace comunque pensare all’idea che il campionato venga finito, anche per togliere l’imbarazzo a chi dovrebbe decidere. Se non si riesce a concludere il campionato in estate, lo Scudetto verrà comunque assegnato. Aggiungo poi anche che il calcio italiano non vive solo per l’assegnazione dello Scudetto, ma ci sono anche gli altri campionati, quelli inferiori. Dobbiamo comunque arrivare alla definizione degli organici per la prossima stagione, dalle coppe europee a promozioni e retrocessioni”.

L’ipotesi Serie A a 22 squadre

“Sento tantissime ipotesi. Abbiamo le nostre norme e non è facile modificare i format già fissati. La possibilità di allargare il numero delle squadre in Serie A, con i tempi stretti che ci saranno e con l’Europeo nel 2021, non penso sia percorribile”.

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