FIGC, Gravina: “Lazio-Torino? Bisogna rispettare il protocollo”. Poi sugli Europei…

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LaPresse
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GRAVINA FIGC INTERVISTA – Queste le parole del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, a margine dell’evento di solidarietà in programma allo Spallanzani di Roma, in cui la federazione ha consegnato 600 palloni e 100mila euro per la lotta al Covid-19.

FIGC, le parole di Gabriele Gravina su Lazio-Torino

“Come se ne esce? Se ne esce rispettando quelli che sono i principi sanciti all’interno del protocollo. Un ‘gentlemen agreement’ molto chiaro, che regolamenta il rapporto legato alla competizione sportiva. E poi c’è un altro principio, che è quello della tutela alla salute, ovviamente sovraordinato e nelle competenze delle singole Asl. Un consiglio alla Lega? Non devo dare nessun consiglio. Ha la capacità e la delega per gestire la competizione sportiva. Hanno tutti gli elementi per prendere la decisione più giusta. Credo che oggi ci sia un’oggettiva impossibilità, in base a quanto prescritto dall’Asl di Torino, nel poter ipotizzare la disputa della gara oggi. Chiaro che poi dovranno fare delle riflessioni per quanto riguarda il posizionamento del calendario, particolarmente intasato”.

Sulla sentenza del Collegio di Garanzia

“Non c’entra la sentenza del Collegio di Garanzia. Sono due situazioni abbastanza differenti. Qui abbiamo con certezza l’individuazione di una disposizione dell’Asl di Torino, che non è dell’ultima ora. E di fronte a una norma del nostro ordinamento sportivo molto chiara, è evidente che non si può disputare la gara. Se qualcuno tenta di violare quel tipo di prescrizione, incorrerebbe anche in sanzioni penali”.

Sugli Europei

“Europeo in una sede fissa? Assolutamente infondata in questo momento. Siamo convinti che recupereremo terreno per quanto riguarda la politica delle vaccinazioni. Abbiamo delle rassicurazioni da parte dell’Uefa, una conferma continua e costante da parte loro della disputa del campionato Europeo così come era stato pensato in origine. I primi di aprile avremo un incontro con tutte le federazioni, ci confronteremo sulla possibilità di continuare sul progetto già ipotizzato. Siamo fiduciosi, e la Uefa continua a chiedere rendicontazioni sul prosieguo dei lavori”.