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LaPresse
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CERICOLA LAZIO TAMPONI INTERVISTA ESCLUSIVA – È un momento molto delicato in casa Lazio. La vicenda tamponi sta tenendo tutti in apprensione, soprattutto dopo gli ultimi sviluppi. Per avere un’opinione sull’argomento e in generale sulla nuova stagione dei biancocelesti, la redazione de Il Salotto del Calcio ha voluto intervistare in esclusiva il noto giornalista Paolo Cericola, inviato di Radio Radio e direttore di Lazionews.eu.

Lazio, intervista esclusiva a Paolo Cericola

Non si può non partire dal caos tamponi in casa Lazio. Che idea ti sei fatto su quanto accaduto?

“Onestamente non se ne sentiva proprio il bisogno, soprattutto in questo momento. La FIGC è molto attenta agli sviluppi della situazione. Certo che non avere un solo laboratorio unico a livello nazionale che potesse equiparare gli esami di tutti i calcolatori è stata una scelta sbagliata. Ora la procura federale è al lavoro sul rispetto del protocollo. Credo che già la prossima settimana si capirà qualcosa in più”.

Cosa pensi dell’aereo della Lazio e della polemica scatenata da Luis Alberto (che poi ha chiesto scusa, ma solo per il “tempismo”, ndr)?

“L’aereo è una gran cosa. La Lazio è la prima società in Italia ad avere un ‘suo’ aereo anche se è una partnership con una compagnia bulgara. Girare l’Italia e l’Europa con l’aereo brandizzato è una grande iniziativa nata da un ‘idea del presidente Lotito e dalla sapiente mano della dott.ssa Nastri. Luis Alberto poteva evitarle. Lui già dopo il goal con il Bologna aveva avuto un’esultanza particolare, dire in un momento così delicato quelle cose è stato comunque sbagliato. La multa non gliela leva nessuno”.

La stagione della Lazio non è iniziata come ci si aspettava in campionato: pensi che sia una questione collegata al calciomercato estivo? Che spiegazione ti sei dato?

“Credo che dal mercato estivo tutti si aspettavano di più. Passare dà Kumbulla e David Silva a Hoedt e Muriqi non è proprio la stessa cosa. Sarebbe bastato un gran difensore anche a parametro. Restando così Radu sarà ancora titolare e Lulic sarà un acquisto vero al rientro. È vero che c’è stata la pandemia ma si doveva fare meglio”.

Al contrario la Lazio è l’unica imbattuta in Champions League. Dove pensi possa arrivare in questa importante competizione europea?

“Credo che paradossalmente sia più ‘facile’ il percorso in Champions perché permette di gestire le forze al meglio, il turnover verrà fatto in campionato e quello sarà molto più tosto”.

Su Simone Inzaghi: a te la parola…

“Un gran tecnico. È riuscito ad isolare il gruppo sempre da tutto ciò che ha potuto ledere alla serenità del gruppo. Ha reso tutti importanti e dai migliori ha tirato fuori il meglio. Immobile, Luis Alberto, Milinkovic, Acerbi… oggi sono arrivati al loro livello grazie a tanto lavoro ma anche alla bravura ed al rapporto granitico che hanno con il tecnico che tratta tutti allo stesso modo con sincerità e lealtà. Spero non sia l’ultimo anno di Simone perché sarebbe una grandissima perdita”.

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