Del Piero: “Prima o poi la Juve vincerà la Champions. Sarri? Allenatore da grande squadra. Su Dybala…”

ilsalottodelcalcio-alex-del-piero-nelson-mandela-wall
Foto Getty
Tempo di lettura: 2 minuti

DEL PIERO JUVENTUS – Il palcoscenico della serie A ha aperto il sipario da 3 giornate e oggi sarà la volta della Champions League. La competizione europea resta uno degli obiettivi numero uno della Juventus, che non alza la coppa dalle grandi orecchie dal 1996. In quella squadra c’era anche un giovane Alessandro Del Piero che, in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, parla così: “Due finali nelle ultime cinque edizioni, una squadra esperta e competitiva, il giocatore che fa la differenza: Ronaldo. Non è una questione di essere ottimisti, è consapevolezza della forza di un’ottima squadra. E prima o poi arriverà quel momento”. L’ex numero 10 della Juventus è convinto che il desiderio dei tifosi bianconeri si avvererà presto. Nelle sue dichiarazioni non sono mancate parole su Sarri: “Un allenatore da grande squadra. Non mi stupisce che la Juve abbia puntato su di lui per un nuovo progetto, su basi completamente diverse dal passato”.

L’Inter di Conte

“Mi ricorda la Juve del 2011: determinazione, voglia di vincere, grande impatto dell’allenatore sul gruppo e tanta voglia di riscatto”.

I gironi delle italiane

“Per la Juve non è stato un cattivo sorteggio. Ma la terza del girone, sulla carta il Leverkusen, è da prendere con grande attenzione. Sarebbe importante arrivare al primo posto. Le altre tre possono passare il turno, Atalanta compresa. Vedo bene il Napoli, che ha il gioco e l’esperienza di un grande allenatore per arrivare lontano. Ancelotti e Conte hanno ottime squadre. Oggi vedo l’Inter leggermente davanti al Napoli come anti-Juve in campionato e credo che i nerazzurri punteranno tutto sullo scudetto”.

La situazione dybala

“La situazione è certamente più complessa di un anno fa, ma sono sicuro che Paulo possa ancora essere determinante. Il problema ora è che non dipende solo da lui, ma dalle occasioni che avrà. Quando arriverà il suo momento, non avrà prove d’appello. Serve grande solidità mentale, non deve perdere la fiducia in se stesso. Uno con quel talento non si può perdere”.