Capello: “La Juventus sta tornando. Gara con l’Inter fondamentale”

ilsalottodelcalcio-capello-fabio-intervista-serie-a-calciomercato
LaPresse
Tempo di lettura: 3 minuti

CAPELLO INTERVISTA – Queste le parole di Fabio Capello, intervistato da Radio Anch’io Lo Sport sulle protagoniste del campionato di Serie A ed alcune vicende di calciomercato.

L’intervista a Fabio Capello: sulla Juventus

“La Juventus sta tornando, ho guardato con attenzione la partita contro il Sassuolo e sta trovando un’identità. Ci sono molti meno problemi di gioco e la squadra ha capito cosa vuole Pirlo. La Juve è in piena corsa per lo scudetto, saranno decisive le gare contro il Napoli, il recupero, e quella contro l’Inter, che ha giocatori in grado di rendere la squadra competitiva in tutte le competizioni. Non avendo le coppe sono avvantaggiati”.

Senza Cristiano Ronaldo, la Juventus è diversa

“Sì, sono più responsabilizzati. Ultimamente si vede che Ronaldo non è lui ma la squadra sa che può contare sulle sue giocate. Anche del Milan pensavamo che affondasse senza Ibra ma così non è stato. Ultimamente CR7 non ha reso al meglio ma la squadra ha fatto comunque bene”.

Sulla posizione di Chiesa nella Juventus

“La posizione di Chiesa è fondamentale. La squadra ha capito cosa vuole Pirlo ma anche Pirlo ha capito come sfruttare al meglio i giocatori”.

Su Conte e Pioli

“Ogni allenatore ha le proprie idee e deve capire la società in cui lavora. Pioli è arrivato al Milan e non gli è stata messa tanta pressione, ha seretità e voglia di fare, con una squadra giovane. Ha perso contro la Juve ma è come se avesse vinto, ha giocato bene. L’Inter ha tanti giocatori e la gestione di Conte sarà importante: ha sempre fatto della determinazione e della rabbia il suo credo e lo sta facendo anche all’Inter”.

Sull’Inter

“Contro la Sampdoria molto è dipeso dal campo e dalla grande gara fatta dai blucerchiati. Contro la Roma ho visto una bella Inter, contro una squadra forte. Entrambe hanno avuto dei balckout e dovranno lavorare su questo. Non si possono regalare 25 minuti agli avversari, le grandi squadre non commettono questi errori. Calciomercato? Non c’è motivo di chiedere altri rinforzi, soprattutto senza coppe. Tutti gli allenatori italiani sarebbero contenti di avere quella rosa. Non sono richieste giuste ma Conte ha anche detto che la squadra gli va bene così fino al termine della stagione”.

Ibrahimovic o Lukaku

“Mi andrebbero bene tutti e due, fanno la differenza e i compagni li apprezzano. Anche quando non fanno benissimo mettono in apprensione gli avversari”.

Sull’Atalanta

“Mi piace tantissimo, con un grande allenatore che ha preso decisioni importanti d’accordo con la società. Quando i giocatori capiscono che dietro l’allenatore c’è la società respirano un’altra aria. Dobbiamo fare in conti con l’Atalanta ma la rosa non è ampia per reggere sia campionato che Champions League”.

Una squadra nella quale vedrebbe bene il Papu Gomez

“In tutte, fa la differenza: ha visione di gioco e qualità tecnica. Giocatori come lui ce ne sono pochi, gioca anche nella Nazionale argentina. È un peccato che sia andata in questo modo. Lui avrà voglia di rivincita e farà bene ovunque andrà”.

Sul Milan

“Bisogna aspettare ma questa freschezza e voglia di fare è in mano all’allenatore. Dovrà ruotare molto, fino a ora lo ha fatto perfettamente. Deve restare la leggerezza, così non si sentirà il peso del primo posto”.

Sulla chiamata della Nazionale italiana

“Sì, sono stato chiamato ma ho detto di no perché non mi sentivo di prendere in mano, in quel momento, la Nazionale”.

Sugli stadi vuoti

“Qualche giocatore reagisce bene, non ha il peso e la responsabilità di sbagliare. Gli allenatori contano molto di più adesso, la sua voce non è coperta dal pubblico. Altri però risentono della mancanza dei tifosi. In casa Milan i giovani sono maturati senza pubblico e quando riapriranno gli stadi saranno più pronti. È brutto giocare in questo modo, sembra di essere in un acquario”.

Sul VAR

“Io sono pro VAR ma bisognerebbe capire la dinamica del contrasto. Una mano sulla spalla non è sempre una spinta. I giocatori hanno giocato in Premier League e non si buttavano mai per terra. Qui lo fanno perché vengono premiati. In questo senso dobbiamo migliorare, le urla a volte ingannano l’arbitro, poi i calciatori dopo poco tornano in piedi e a correre”.

Sul Napoli

“Ha avuto incidenti e mancanze di giocatori importanti. La qualità fa la differenza, non contano solo gli schemi. Al Napoli è mancata la qualità ma ha avbuto anche disattenzioni e sta mancando nella rabbia”.

Sulla Roma

“Mi piace molto come gioca, lo dico da tempo. Ieri mi è piaciuta tantissimo, ha regalato 20/25 minuti, come anche l’Inter. Se i giallorossi giocano come nel finale potranno fare bene fino alla fine del campionato. Il derby? La Lazio è viva ma gli mancano giocatori importanti e questo fa la differenza. La Roma è più pronta”.

Su Inter Juventus

“Sarà una partita importantissima per tutte e due, se i nerazzurri dovessero vincere la Juventus si allontanerebbe tantissimo”.