Cairo: “Verdi era il nostro primo obiettivo. Nkoulou? Nessun passo avanti, ma lui sa cosa deve fare”

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CAIRO MERCATO TORINO – Il Torino ha presentato in conferenza stampa l’ultimo colpo di mercato Simone Verdi. L’ex Napoli è stato accompagnato dal presidente granata Urbano Cairo, il quale non si è sottratto alle domande dei cronisti: “E’ un po’ di tempo che non presento un giocatore, quindi sono contento. E’ sempre stato un mio pallino. Era il nostro primo obiettivo, ne avevamo parlato con il mister già mesi fa. Era l’ideale per il gioco che vuole fare il mister. Non sai bene se è destro o sinistro, si muove bene tra le linee, ha le qualità per emergere. Abbiamo cercato di accelerare, ma il Napoli prima di vendere voleva avere chi lo avrebbe rimpiazzato”.

L’attacco con l’arrivo di Verdi

“La nostra difesa è tra le migliori d’Italia, siamo stati la quarta dello scorso campionato e tra le prime 12-13 d’Europa. Dobbiamo dimostrare sul campo i nostri valori, non voglio fare voli pindarici. Abbiamo un attacco molto qualitativo: avete visto Belotti con l’Italia ieri, Zaza è ritrovato, Iago ha sempre fatto bene, poi Berenguer che ha segnato a Parma, e Millico che ha buon potenziale. L’innesto di Simone è importantissimo per la varietà di soluzioni che può dare al mister. Ma stiamo con i piedi per terra, dobbiamo dimostrare ogni domenica ciò che vogliamo essere”.

Il caso Nkoulou

Il presidente Cairo ha parlato anche del caso Nkoulou che ha acceso i riflettori sul Torino e sul mercato: “Non ci sono passi avanti. Lui sa cosa deve fare con la società e con i compagni. E’ arrivato due anni fa, ho accettato di prenderlo in prestito con diritto. Terminata la stagione, il procuratore mi ha detto che poteva andare al Siviglia: io gli ho risposto che lo volevo tenere con noi. Io non sapevo di eventuali promesse con il ds, l’ho riscattato. Io ho ammesso di ascoltare le opportunità per l’estate successiva, ma devono essere opportunità che riteniamo adeguate. E io non vado a rafforzare le concorrenti. Il tema si risolve nelle sedi opportune, non attraverso interviste a L’Equipe. E sentire che non c’è con la testa in una partita fondamentale ci ha fatto molto male. Abbiamo spiegato cosa deve fare, è una cosa che sappiamo”.

L’obiettivo del Torino

“L’anno scorso abbiamo fatto investimenti per 48 milioni incassandone poco più di 13, ora ne abbiamo spesi circa 38 già considerando completo l’acquisto di Verdi perché l’obbligo è facilmente raggiungibile e 23 di ricavi. Abbiamo uno sbilancio di circa 50 milioni. Volevamo potenziare la squadra mantenendo tutti i più forti. L’ho detto al 70esimo anniversario di Superga, avrei voluto tenere tutti acquistando qualcuno ogni anno come aveva fatto Ferruccio Novo con il Grande Torino. Mi sono regolato di conseguenza, ho venduto solo Ljajic e Niang, e per il resto ho tenuto tutti. L’obiettivo è fare un campionato di livello”.