Bologna, Mihajlovic: “Ho la leucemia, vincerò anche questa sfida”

Tempo di lettura: 3 minuti

BOLOGNA MIHAJLOVIC LEUCEMIA –Sinisa Mihajlovic si ferma. Il tecnico del Bologna ha annunciato in conferenza stampa a Casteldebole di essere malato di leucemia. “Ho fatto alcuni esami dove si sono scoperte alcune anomalie che non c’erano qualche mese fa – dice – Voglio essere chiaro: prima di partire per il ritiro ho detto che avevo la febbre, ma convincere mia moglie che era vero era difficile, perché sono 40 anni che non l’avevo.  Quel giorno dovevo fare ulteriori esami alle 15, ed è venuta fuori la sentenza: leucemia. Ho preso una bella botta. Sono stato chiuso in casa a riflettere, piangere, ti passa tutta la vita davanti”. Una pausa, gli occhi lucidi. “Non sono lacrime di paura – spiega -. La malattia la rispetto, ma la vincerò guardandola negli occhi. Martedì comincerò e non vedo l’ora, perché prima inizio e prima finisco. E’ in fase acuta ma si può guarire e sconfiggere”.

Mihajlovic: “E’ stata una botta tremenda”

“Avevo visto Walter Sabatini che stava peggio di tutti ed ero geloso”, prova a scherzare Mihajlovic. Che poi, però, si fa serio: “Avevo chiesto riservatezza perché volevo dare io per primo la notizia alla mia squadra. Purtroppo non tutti l’hanno rispettata. Per vendere 100 copie in più hanno rovinato amicizie di vent’anni… Ma non voglio più parlare di questo”. Piuttosto, Mihajlovic, tiene a ribadire l’importanza della prevenzione. Un messaggio per tutti: “Io faccio sempre visite perché mio padre è morto di cancro, e se non le avessi fatte non avrei scoperto questa malattia. Tutti pensano che io sono grande e grosso e che non posso avere niente. Ma nessuno di noi deve pensare di essere indistruttibile. Quando ti succede è una botta tremenda. L’unica speranza è di aver fatto prevenzione. In quei momenti ti cambia la vita in un attimo, ma state tranquilli: come ho detto ai ragazzi vincerò anche questa”.

L’annuncio ai giocatori in conference call

Prima dell’incontro con la stampa, infatti, Mihajlovic ha voluto comunicare la notizia ai suoi giocatori. Venti minuti di conference call con Castelrotto. Minuti intensi, di commozione, applausi e incoraggiamenti. In cui Sinisa ha invitato la squadra a dare il massimo in attesa del suo ritorno: “Ai miei giocatori ho detto: bisogna giocare per vincere. Io devo usare la stessa tattica del calcio, andare all’attacco. Io questa sfida certamente la vincerò. Per me, per la mia famiglia e per tutti quelli che mi vogliono bene”.

Sabatini: “Mihajlovic resta l’allenatore del Bologna”

In conferenza, al suo fianco, Walter Sabatini: “Sinisa è il nostro condottiero – dice il direttore sportivo del Bologna -. Lui conduce il Bologna e condurrà questa squadra fino alla fine del contratto. Andrà avanti lui. Resta con noi fino a quando non vincerà questa battaglia, perché la vincerà. La famiglia Saputo è schierata con lui. Si sono sentiti, gli ha dato tutte le garanzie per il suo futuro. Sinisa ha avuto il coraggio di venire qui, io mi sarei nascosto in una grotta”. A prendere la parola, poi, è stato Gianni Nanni, medico del Bologna: “Sinisa dovrà fare delle terapie che sono efficaci perché questa è una malattia che si può combattere. Inizierà martedì, ma deve anche poter continuare la sua attività. Non possiamo ancora dire quanto durerà. Sappiamo la diagnosi, ma non conosciamo il tipo di leucemia. Speriamo che possa essere un passaggio corto. Vincendo questa battaglia tornerà fisicamente più forte di prima, sarà una macchina da guerra”.