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MESSI BARCELLONA INTERVISTA – Queste le parole di Lionel Messi, campione del Barcellona, rilasciate in una lunga intervista al Mundo Deportivo.

Barcellona, l’intervista a Messi: sul futuro

“L’ho già detto tante volte che la mia idea è quella di restare sempre qui e finché la gente e la società continueranno a volere la stessa cosa da parte mia non ci sarà mai alcun problema. Io dico sempre che voglio star bene, e che sia lo stesso per il club e per la gente, che ci sia una buona squadra e un progetto vincente e che si continui a essere competitivi per poter aspirare a vincere tutto come abbiamo sempre fatto qui. La mia idea è questa: continuare qui. Voglio vincere la Champions e altri campionati. È la mia aspirazione, sempre. La clausola per cui potrei liberarmi gratis a giugno? In realtà io ho sempre avuto la possibilità di decidere il mio futuro, clausola o meno. Tante volte ho avuto la possibilità di andarmene, c’erano diversi club interessati a me che potevano persino pagare la clausola (di 700 milioni, ndr) però non ho mai pensato di andarmene e non lo penso nemmeno ora. Ripeto, se il club vuole non ci sono problemi”.

La lite con Abidal

“Non so cosa gli sia passato per la testa per arrivare a dire certe cose, io ho risposto perché mi sono sentito attaccato. Ho sentito che attaccava i giocatori. E si dicono già troppe cose di questo spogliatoio, che controlla tutto, che mette e toglie allenatori, che prende giocatori. E su di me ancora di più: che ho un sacco di potere, che prendo decisioni. Mi ha dato fastidio che a dire cose del genere fosse uno del club, il segretario tecnico… Che mettesse in mezzo i giocatori su un tema come quello del licenziamento dell’allenatore mi è parsa una pazzia. È il segretario tecnico che prende certe decisioni e deve prendersi le proprie responsabilità. Decide lui. Per questo ho dovuto chiarire le cose pubblicamente, sapevo che non potevo lasciar passare che il direttore sportivo mi attaccasse in questo modo. La cosa mi ha fatto male tanto come persona che come capitano. Primo perché ha attaccato lo spogliatoio, per questo gli ho detto che tirasse fuori i nomi e dicesse chi era questa persona invece di generalizzare. E poi a livello personale, perché si dicono già troppe cose sul mio presunto potere, e sono false”.

Sul “barçagate”

“Io ero in viaggio, sono tornato e sono stato messo al corrente della cosa. Il presidente ci ha ripetuto le stesse cose che ha detto pubblicamente. Com’era la situazione, ciò che era successo, non posso dire molto di più. Ai noi capitani ha detto ciò che aveva già rivelato pubblicamente. Se ci ha convinto? La verità è che a me sembra strano che possa succedere una cosa così. Però dicono che ci sono le prove. Bisognerà aspettare e vedere sé è vero o meno. Non possiamo dire granché, solo aspettare e vedere cosa succede con tutta questa storia. La verità è che mi è sembrato un argomento strano. La realtà è che da gennaio ad oggi passiamo da un problema all’altro. Abbiamo bisogno di tranquillità e di pensare al calcio e a crescere. Dobbiamo isolarci altrimenti ci attendono mesi complicati”.

Su Lautaro Martinez

“E’ spettacolare, ha qualità impressionanti, si vedeva che sarebbe diventato in gran giocatore, ora è esploso e lo sta dimostrando. È molto forte, bravissimo nell’uno contro uno, segna tanto, in area lotta contro chiunque, resiste, si gira, cerca l’occasione da solo. Ha tanta qualità. È molto completo. Magari potessero venire tutti, Neymar, Lautaro e potessimo lottare per ogni titolo, a cominciare dalla Champions. Lautaro assomiglia tanto a Luis Suarez. Entrambi usano molto bene il corpo, difendono la palla e sono simili nel modo di caricare e cercare il gol. Nell’ultima Copa America ha fatto un gran torneo, segnando. La squadra ha giocato bene, abbiamo dimostrato di poter essere affidabili. Ora con lui abbiamo un’altra opportunità”.

La prima volta al San Paolo: la Pulce parla della sfida contro il Napoli

“E’ da tantissimo tempo che ho voglia di giocare in questo stadio e non ci è mai capitato. Finalmente c’è toccato il Napoli e non vedo l’ora di andare al San Paolo per vedere com’è, anche se è vero che è un altro stadio rispetto a quello dove giocava Maradona perché l’hanno rimodellato e la gente è disposta in modo differente. L’esperienza di giocare li sarà molto bella. Conosco i napoletani e la pazzia che li lega al calcio. Ho avuto compagni che hanno giocato li come il ’Pocho’ Lavezzi che mi ha raccontato come si vive il calcio li e ho una gran voglia di vederlo di persona”.

Su Cristiano Ronaldo

È normale che continui a segnare. È un attaccante predatore, adora fare gol, e continuerà a segnare finché giocherà. Ha qualità ottime come attaccante ed è capace di trasformare in gol anche la minima occasione. Con il suo addio il Madrid ha perso tanti gol. Ed era ovvio. Però non ha perso solo gol, perché Ronaldo ti dà tantissime altre cose. Quando se ne va un giocatore che fa 50 reti a stagione lo senti, che tu voglia o meno. Il Madrid ha grandissimi giocatori, però Cristiano segna 50 gol a stagione. Se giocassimo insieme gli passerei la palla? Immagino di sì. Alla fine sì”.

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