Abraham, insulti razzisti in Supercoppa europea. Il Chelsea: “Disgustati”

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WEST BROMWICH, ENGLAND - MAY 14: Tammy Abraham of Aston Villa celebrates as he scores the winning penalty in the shoot out during the Sky Bet Championship Play-off semi final second leg match between West Bromwich Albion and Aston Villa at The Hawthorns on May 14, 2019 in West Bromwich, England. (Photo by David Rogers/Getty Images )
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ABRAHAM INSULTI RAZZISTI CHELSEA – Tammy Abraham, 21enne inglese di origini nigeriane, sbaglia un rigore e ne paga le conseguenze. L’attaccante del Chelsea ha fallito il penalty decisivo nella Supercoppa europea, tiro parato da Adrian. E a quel punto su di lui sono piovuti insulti razzisti.

Abraham, gli insulti razzisti in Supercoppa

Vergognose le reazioni dei tifosi Blues sul web: “Siamo disgustati dai post che abbiamo visto sui social media – ha detto un portavoce del Chelsea –. Il club ritiene inaccettabili tutte le forme di comportamento discriminatorio. Non ha spazio in questo club chi, essendo in possesso di un abbonamento o chiunque abbia acquistato un biglietto o qualsiasi tifoso del Chelsea, si renda responsabile di tali comportamenti. Intraprenderemo le azioni più forti possibili contro i responsabili”.

Abraham, la condanna dell’associazione Kick It Out

Anche l’associazione antirazzista Kick It Out, ha condannato gli insulti ad Abraham. “Questo genere di abuso è sempre più prevedibile ma non meno disgustoso. Inviamo tutto il nostro supporto a Tammy e ribadiamo la nostra richiesta a Twitter e agli altri social media di reprimere queste manifestazioni offensive. È un invito all’azione, vogliamo sapere cosa verrà fatto per affrontare questo insidioso problema”.

Abraham, quanta irriconoscente

Classe ’97, il gigante di origine nigeriane si era pure guadagnato il rigore del 2-2 nei tempi supplementari; ma il suo shoot-out, quello che ha portato la Supercoppa ad Anfield, gli è costato molto più delle lacrime. Minaccia azioni pesanti Chelsea, già salito agli onori della storia (in positivo) per aver daspato a vita uno pseudotifoso, reo di aver assunto comportamenti razzisti nel match dello scorso anno contro il City. L’uomo era stato assolto in campo penale, ma il club non ha voluto sentire ragioni.