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DE LAURENTIIS NAPOLI CHAMPIONS ZHANG LLORENTE ICARDI – Ad una settimana dal match perso contro la Juventus all’Allianz Stadium, Aurelio De Laurentiis torna a parlare. Il presidente del Napoli è stato intervistato da Sky Sport, dai cronisti presenti e dal Corriere dello Sport, in occasione dell’assemblea generale dell’ECA che si è tenuta a Ginevra, in Svizzera.

Il presidente del Napoli sulla sconfitta con la Juventus

“A volte non bisogna rispettare i gradi di importanza all’interno della squadra. Chi è arrivato in ritardo deve lasciare posto a chi ha fatto tutta la preparazione. Però è difficile lasciare fuori i migliori e per questo non si possono attribuire degli errori ad Ancelotti“.

De Laurentiis e il Napoli da Champions

Abbiamo battuto i Reds in amichevole con ampio margine (4-0, ndr), ma non vorrei che potesse dare ai nostri una certa tranquillità. Dobbiamo entrare in campo arrabbiatissimi, concentratissimi, come se si giocassero la partita dell’anno. Perché ogni partita deve essere la partita dell’anno, solo così si raggiungono obiettivi”.

“Nessuna competizione con Zhang”

“C’è stata una cattiva informazione: Zhang e io ci stimiamo e non saremmo mai andati a competere per lo stesso ruolo, al massimo ci saremmo accordati. Io ho sempre puntato alla Club competion commettee, un board per stabilire le competizioni dei club in ottica futura. C’è molto da lavorare, perché già si sta parlando del 2024-2027. CI sono varie ipotesi, ma il mondo è in evoluzione e ciò porterà delle novità di anno in anno. Bisognerà essere attenti e prevedere i cambiamenti. L’importante è evitare di adeguarsi. Così il mondo del calcio trarrà dei vantaggi”.

De Laurentiis su Llorente

“Llorente non è una mia idea, ma di Ancelotti. Nessuno avrebbe disdegnato un top player come Icardi, ma fin dal primo momento il nostro allenatore aveva optato per Llorente perché sosteneva che in attacco eravamo super forniti e che avevamo bisogno di un fuoriclasse da fare giocare negli ultimi 30 minuti delle partite che eventualmente non si sbloccavano. Uno, insomma, che avrebbe potuto convivere con il nostro Milik“.

Le parole del patron partenopeo su Milik

“Non bisogna dimenticarsi che Milik, dopo due stagioni in infermeria a causa di brutti infortuni, nel primo anno di attività vera ha segnato 20 goal senza rigori. Il che vuol dire che, se gli avessimo fatto tirare i rigori, sarebbe forse diventato capocannoniere della Serie A. Non capisco quindi questo gioco al massacro del tifoso che invece di guardare i gioielli che ha in casa propria inneggia sempre all’acquisto in più”.

Sui tifosi del Napoli

“Hanno troppa invidia per il Nord, forse dovrei comprare il Milan per accontentarli?”.

De Laurentiis su Mertens e Callejon

“Io sono innamorato di Mertens e di Callejon. Dopo aver parlato con Dries mi sono reso conto che è un grande conoscitore del gioco del calcio e lo definisco uno… colto di pallone. Gli ho detto: “Quando ti sarai stancato di giocare, perché non lavori con me? E’ un piacere sentirti parlare e le tue frasi danno sicurezza a chi ti ascolta”. Callejon lo considero un fedelissimo, uno di famiglia: è ormai diventato napoletano, i suoi figli sono cresciuti a Napoli e sicuramente avranno l’inflessione partenopea. Mi auguro che lui e Mertens abbiano voglia di prolungare il contratto. Sono a disposizioni per entrambi. Sempre senza fare follie…”.

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