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JUVENTUS PJANIC – L’infanzia, la religione e il calcio. Pjanic tocca tanti argomenti nella sua intervista a Vanity Fair dove racconta anche dell’addio di Allegri alla Juventus e di quanto successo a Roma con Totti e De Rossi. Il centrocampista bosniaco, però, comincia proprio dalla risonanza mediatica che aveva fin da piccolo: “Era qualcosa che non avevano mai visto. Non passava settimana senza che i giornali locali parlassero di me”. Inevitabile un passaggio sulla fuga dalla Bosnia: “Ho capito per primo cosa stava per accadere. In Lussemburgo siamo stati accolti bene, lì chi vuole può costruire qualcosa”.

Pjanic, la Juventus, Allegri e gli amici di Roma

Dopo una lunga trafila in Francia, Pjanic arriva in Italia. Più precisamente alla Roma dove condividerà lo spogliatoio con Totti e De Rossi. “Non mi capacito di quanto successo” dichiara il centrocampista. “Sono dispiaciuti loro stessi, ma quanto fatto a Daniele è un mistero“. Con l’ex dieci, invece, lo lega anche un legame più forte: “L’ho sentito ed è dispiaciuto, ma non s’identificava nel club e non era soddisfatto del ruolo“. Poi un passaggio sulla Juventus e sull’addio di Allegri: “Con lui ho un gran rapporto e ora vuole solo riflettere un po’“. Chiude con una battuta: “Sostiene che io sia diventato un grande calciatore grazie a lui, ma quando dice di essere lui il centrocampista più forte d’Italia, allora sono io a ridere“.

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